IL PONTE: cultura politica per MIlano

Il Gruppo “Il Ponte”, come espressione culturale della Fondazione Vittorino Colombo, è nato dalla volontà di riaffermare un punto di vista culturale ispirato ai valori della Dottrina Sociale della Chiesa. Secondo una prospettiva capace di essere un luogo di riferimento per tutti coloro che sentono di appartenere alla storia del popolo cristiano, e che nella caoticità del mondo di oggi desiderano, sine ira ac studio, sviluppare un pensiero ancorato al Bene Comune. Composto da giovani ricercatori universitari e professionisti, da circa due anni è un cenacolo di riflessione aperto a tutti coloro che hanno a cuore un’ipotesi di cattolicesimo maturo e attento al mondo. Il Gruppo il Ponte pubblica il foglio “Oltretutto” Per ulteriori informazioni www.fondazionecolombo.org
lunedì, 30 luglio 2007

La ricetta di Subiaco per uscire dalla crisi del bipolarismo

Il "manifesto di Subiaco", promosso recentemente dall'On. Tabacci e dall'On. Baccini, ha raccolto l'interesse di eminenti personalità del mondo del centro cattolico e democratico-cristiano, ponendosi come utile strumento di analisi e proposta politica. Il documento, in estrema sintesi, sostiene la nascita di un nuovo soggetto politico moderato, popolare e riformista, alternativo alla sinistra e distante da certa destra, capace di instradare l'Italia sulla via delle necessarie riforme istituzionali, economiche e sociali e di rilanciare il processo di Costituzione europea.

Ilpontemilano

http://www.brunotabacci.it/articololoadpdf2.php?pdfload=manifesto_subiaco

http://www.manifestosubiaco.it/

UDC/ 'NUOVO MANIFESTO SUBIACO' PER  UN NUOVO POLO RIFORMISTA
Larghe intese per respingere la sinistra estrema all'opposizione
 
CASINI, CON QUESTO BIPOLARISMO RISCHIO NUOVA PROVVIDENZA

  

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domenica, 29 luglio 2007

numero speciale di Liberal

 

Riflettere sull'attualità della figura e della Parola di Gesu' di Nazaret non è mai qualcosa di superfluo o scontato, anche in ambiente cristiano. Va quindi salutata con attenzione e favore questa iniziativa editoriale di Liberal.

Ilpontemilano

E' in edicola il numero speciale di Liberal dedicato al libro del Papa e alle polemiche sulla figura di Cristo, con interventi di: Adornato, Andreotti, Aznar, Baget Bozzo, Baiocchi, Barbiellini, Belardinelli, Fisichella, Foa, Garello, Grygiel, Hillman, Lobkowicz, Morresi, Mussapi, Pezzotta, Pivetti, Possenti, Risé, Santorsola, Scaraffia, Valzania, Yehoshua, Zecchi.

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martedì, 24 luglio 2007

primarie del pd, anche Enrico Letta prepara la sua discesa in campo su Internet...

 

Oggi è previsto l'annuncio della candidatura dell'On. Enrico Letta alle primarie del Partito Democratico. Una candidatura di altissimo profilo, che esalta le qualità politiche e istituzionali del giovane Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E' interessante notare  come la discesa in campo di Enrico Letta valorizzi il crescente peso di internet nel dibattito politico-culturale. Una politica più attenta al ruolo dei giovani, del capitale umano e dell'innovazione rappresenta senz'altro un fattore determinante per il futuro del nostro Paese.

Ilpontemilano

LETTA SI CANDIDA, L'ANNUNCIO NEL POMERIGGIO SU INTERNET
Un video on line per ufficializzare corsa per segreteria partito
 
www.enricoletta.it

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lunedì, 23 luglio 2007

L'appello di Benedetto XVI contro le guerre, per una civiltà del diritto e dell'amore

 

La voce del Santo Padre contro l'inutilità delle guerre e della violenza è risuonata con forza da Lorenzago di Cadore. Il mondo è un giardino creato e amato da Dio, ma l'uomo si dimentica troppo spesso di questo e fa entrare sulla terra distruzione, morte e violenza.

Ilpontemilano 

PAPA/APPELLO PER LA PACE: BASTA TANTE INUTILI STRAGI NEL MONDO
Angelus: il mondo è giardino, la guerra lo trasforma in inferno
 
Mentre in Iraq, Afghanistan, Israele e territori palestinesi, ma anche in tanti altri punti caldi del
globo proseguono guerre ed uccisioni, dal Cadore, campo di
battaglia della prima guerra mondiale che ora lo ospita per un
periodo di vacanze, il Papa denuncia "gli scontri sanguinosi e
gli episodi di violenza che si verificano in tante parti del
mondo" e, riprendendo le parole del suo predecessore Benedetto
XV, fa appello affinché si ponga fine alle "inutili stragi". "In
questo stupendo giardino che è il mondo - ha detto - si aprono
spazi di inferno". "Da questo luogo di pace, in cui anche più vivamente si avvertono
come inaccettabili gli orrori delle 'inutili stragi'", ha detto
Benedetto XVI prima dell'Angelus, che questa settimana ha
recitato nella piazza centrale di Lorenzago di Cadore, "rinnovo
l'appello a perseguire con tenacia la via del diritto, a
rifiutare con determinazione la corsa agli armamenti, a
respingere più in generale la tentazione di affrontare nuove
situazioni con vecchi sistemi".  

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sabato, 21 luglio 2007

Il motore politico-culturale dei Blog è in movimento

La candidatura alle primarie del PD del Blogger Mario Adinolfi suscita l'interesse di molti blogger anche nell'area del centrodestra. Soprattutto tra i giovani c'è grande voglia di informazione, discussione, partecipazione politica. La rete è un grande catalizzatore di idee, progetti, rapporti. I partiti e i mass media tradizionali devono rendersi conto delle grandi potenzialità dello strumento dei Blog.

Anche Ilpontemilano vuole essere della partita dei blog politico-culturali italiani, mantenendo ferma la propria indipendenza e offrendo ai naviganti il proprio contributo di gruppo culturale e politico d'ispirazione cristiana, nato per iniziativa dei giovani della Fondazione Vittorino Colombo di Milano.

Ilpontemilano

Ecco il testo della lettera inviata da alcuni blogger di centrodestra (ci par tuttavia di capire di area radicale e libertaria, largamente minoritaria nella Cdl) ad Adinolfi:

"MARIO, FAI SOGNARE ANCHE NOI"
Siamo un gruppo di blogger che si collocano all'interno dell'attuale schieramento politico di centrodestra. Crediamo da sempre nello strumento blog quale possibile mezzo di influenza culturale e politica, quale evoluzione del modo di informare e di essere informati. Negli ultimi anni abbiamo condiviso molte battaglie "virtuali", contribuendo con passione e impegno alla realizzazione di progetti ambiziosi. Abbiamo sempre cercato di usare i nostri blog senza partigianerie, sforzandoci di non seguire ciecamente gli ordini di scuderia ma discutendo, confrontandoci, creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come noi. Tutto questo, sia chiaro, rimanendo saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche e culturali. Avevamo riposto molte speranze nella crescente diffusione dei blog di centrodestra, sperando che prima o poi alle parole sarebbero seguiti i fatti concreti, l'impegno sul campo, la raccolta di quanto si era seminato in precedenza. Oggi, a malincuore, dobbiamo ammettere che poco o nulla è successo in questo senso. Si tratta di una riflessione che facciamo convintamente da mesi ma che particolarmente in questi giorni diventa tremendamente attuale.

La candidatura a segretario del Partito Democratico di Mario Adinolfi, giornalista e blogger di centrosinistra, ha messo in evidenza ancora una volta la differenza di impostazione che separa i blog che si riconoscono nell'attuale maggioranza di governo e quelli di centrodestra. Da anni ci siamo autoconvinti che noi siamo i "blog del fare" contrapposto ai "blog del dire"; noi azione, loro sterile, continuo e cervellotico dibattito; noi liberi e liberali, loro indottrinati e statalisti. Forse avevamo ragione, forse no. Fatto sta che oggi, mentre gli ideologi della rivoluzione dei ragazzi in pigiama hanno perso molto del loro appeal e del loro slancio originario, dall'altra parte qualcosa si muove: Adinolfi parte dal blog e tenta di intraprendere la sua "rivoluzione in bermuda". Una scelta coraggiosa, quasi suicida politicamente ma di sicuro impatto mediatico.
Sia chiaro: nessuno di noi si sente vicino alle posizioni politiche di Mario Adinolfi, tantomeno a quelle del nascente Partito Democratico . Le nostre considerazioni riguardano solo ed esclusivamente lo strumento blog e i suoi possibili utilizzi anche nella vita reale. La "second life" creata ad hoc dai blogger di centrodestra ci appare a volte come qualcosa di sterile e fine a se stesso, un esercizio narcisistico e onanistico che somiglia tanto ad un'élite (o presunta tale) che ad un movimento di ampio respiro. Si discute, ci si fanno i complimenti a vicenda o si litiga, ma tutto rigorosamente all'interno dello stesso "branco" di appartenenza. E' proprio la mancanza di visione ad ampio spettro che imputiamo a chi fino ad oggi ha "gestito" il movimento dei blogger di centrodestra presenti in rete. L'idea che, vittime di una sorta di nuovo complesso dei migliori data dalla oggettiva incapacità dell'attuale governo di centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto fare la "rivoluzione culturale" siano finiti in un limitante tifo di squadra che perde quel minimo di capacità critica necessario, se non a costruire, quantomeno a proporre il domani.
L'immobilismo colpevole del centrodestra virtuale si scontra oggi con il movimentismo dell'altro versante politico. Adinolfi è lì; dove sono i guru dei blog liberalconservatori? Per questo, dunque, pur non condividendo il progetto politico alla base dell'impegno di Adinolfi e sentendoci distanti anni-luce dal Partito Democratico, ci troviamo quasi costretti ad appoggiare l'impegno di Mario che rappresenta, anche per noi, un momento di avanguardia nel mondo dei blog. Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni rogrammatiche; dall'onanismo salottiero e sonnacchioso all'impegno politico concreto.

E' quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante. Ma visto che questo sembra per adesso un obiettivo lontano, esprimiamo i nostri migliori auguri a Mario Adinolfi e gli offriamo, nei limiti delle sacrosante differenze politiche e culturali, il nostro supporto in questa difficile ma entusiasmante battaglia.

Firmato:
Domenico Naso –
http://www.ilmegafono.net
David Moser –
http://daverik.wordpress.com
Roberto Nicolai –
http://www.robinik.net
Diego Destro –
http://daw.ilcannocchiale.it
Fabrizia Cioffi –
http://inyqua.iobloggo.com
Cantor –http://www.cantorblog.net

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venerdì, 20 luglio 2007

Padre Bossi è stato rilasciato dai rapitori

PADRE BOSSI E'  LIBERO, LE NOSTRE PREGHIERE SONO STATE ESAUDITE!

da www.asianews.it
P. Bossi: il 30 luglio Messe di ringraziamento del PIME
In una lettera a tutti i missionari dell’Istituto, padre Zanchi scrive che nell’anniversario della fondazione del PIME, la celebrazione eucaristica “sia offerta come ‘Grazie’ al Signore per il ritorno di P. Giancarlo e come supplica di continua protezione per tutti i nostri missionari”.

Roma (AsiaNews) – La celebrazione eucaristica dell’anniversario della fondazione del Pontificio istituto missioni estere (PIME) “sia offerta come ‘Grazie’ al Signore per il ritorno di P. Giancarlo e come supplica di continua protezione per tutti i nostri missionari”. Lo scrive P. Gian Battista Zanchi, Superiore generale dell’Istituto in una lettera ai suoi confratelli nella quale ricorda che “a un mese dal suo sequestro lo scorso 10 luglio, con una lettera indirizzata a tutti voi, avevo chiesto che in tutte le case e missioni dell’Istituto si pregasse e si facesse pregare per la liberazione di p. Giancarlo, e così è stato. Una preghiera corale da tutto il mondo, che ha coinvolto tantissime persone, di fedi diverse, ha ottenuto da Dio la grazia desiderata".
 
"In quell’invito alla preghiera – prosegue il messaggio - invocando l’intercessione della Vergine Maria, concludevo dicendo: ‘...le chiediamo di poter presto cantare con lei il nostro Magnificat’. Sono certo che ciascuno di noi individualmente lo ha già fatto, ma ci sentiamo in dovere come Istituto di fissare una giornata di lode e di ringraziamento al Signore per il dono della liberazione di P.Giancarlo”.
 
“Il prossimo 30 luglio, anniversario della fondazione dell’Istituto – si legge ancora nella lettera - la celebrazione dell’Eucarisita di quel giorno sia offerta come ‘Grazie’ al Signore per il ritorno di P. Giancarlo e come supplica di continua protezione per tutti i nostri missionari”.
 
Il messaggio termina informando che “Il Superiore Generale, la sera del 30 luglio alle ore 20.30, presso la chiesa della casa generalizia, celebrerà la S. Messa di ringraziamento”.
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giovedì, 19 luglio 2007

RIFLESSIONI AMARE DI MARCELLO PERA SULLO STATO DELLA POLITICA IN ITALIA

Da un recente articolo del Sen. Prof. Marcello Pera su La Stampa:

"Oggi che la criniera dei vecchi leoni è stata rimpiazzata dalla coda dei cuccioli dei gattopardi, anche la politica si è degradata, ridotta a rissa per vincere le elezioni ma non a competizione per governare il paese. Restano il ministro che segue il sottosegretario, il sindacato che sovrasta il parlamento, il consiglio superiore della magistratura che ignora la costituzione, le corporazioni che hanno ragione su tutto, e i leader politici che non ce la fanno ad essere autorevoli, credibili, avversari ma interlocutori reciproci. Insomma, resta l’Italia lì ad aspettare, se resta ancora e se ce la farà ancora ad aspettare".

Il Senatore Pera descrive con efficacia l'attuale stato di crisi e caos della politica. Occorre ritrovare energie morali perdute. In questo contesto, è così decisivo il referendum elettorale? Non sarebbe meglio ragionare di complessive riforme istituzionali, da lungo tempo attese? Come dare più autorevolezza, capacità decisionale, efficacia all'azione del Governo e del Parlamento?

Ilpontemilano

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giovedì, 19 luglio 2007

Un libro sull'idea di laicità

Per i tipi dell'editore Cantagalli di Siena è uscito il libro "alla ricerca di una sana laicità" che dà un contributo innovativo al dibattito sulla laicità dello stato, a partire dal discorso di Verona alla Chiesa Italiana di Sua Santità Benedetto XVI.

Inoltro a seguire la recensione dell'opera che si trova sul sito della fondazione politico-culturale Magna Carta, Presieduta dal Prof. Sen. Gaetano Quagliarello.

Ilpontemilano 

da www.magna-carta.it

Alla ricerca di una sana laicità

 Sono venti tra intellettuali e politici, laici e cattolici, credenti e non credenti. Appartenenti alle più eterogenee aree culturali, dalle provenienze ideologiche più varie, accomunati da un medesimo intento: dare una risposta alla richiesta di dialogo lanciata da Benedetto XVI in occasione del discorso pronunciato a Verona nell’ottobre scorso, durante il IV Convegno nazionale della Chiesa in Italia. In quell’occasione, come in molte altre del suo Pontificato, Papa Ratzinger ha parlato a chiare lettere del rapporto laici e cattolici, del dialogo tra la fede e la ragione.

Il libro si articola in tre filoni interpretativi. Il primo indaga i rapporti tra la storia e la fede. Il secondo studia i punti di convergenza tra discorso teologico e discorso filosofico. Il terzo – quello che potrebbe risultare di più stringente attualità – analizza il contraddittorio rapporto tra la scienza e la fede, in un momento in cui la scienza sembra non accettare alcun limite esterno.Questo non è un manuale di “teoconismo all’italiana”: è un libro che testimonia dell’altro. In primo luogo la vitalità di un Papa che ha interpretato la sua missione pastorale come un percorso che affonda le sue radici nella storia, e in quanto tale non trascura i mutamenti del nostro tempo, ma li segue e li rilegge alla luce della Verità cristiana. In secondo luogo che la contrapposizione, che sempre più si vuol far credere ci sia tra mondo laico e mondo cattolico, nella realtà non esiste affatto. Ad esistere è però un'altra contrapposizione, tutta interna al mondo laico, che vede sempre più su due fronti distinti da una parte una concezione liberale della laicità, che non dimentica le sue origini e che è disponibile a considerare indispensabile il ruolo delle religioni nel discorso pubblico; dall’altra un laicismo radicale, ostile alla rilevanza pubblica delle religioni, che di sempre più visibilità e spazi di autonomia gode in Italia e in Europa.

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mercoledì, 18 luglio 2007

L'outsider Mario Adinolfi si candida alle primarie del PD. Il problema generazionale degli under 40

Mario Adinolfiblogger e candidato alle primarie del PD, ci dice di aver letto i nostri 10 punti per un'Italia Migliore e di condividerli.
Il problema che solleva Adinolfi è reale: la politica ha bisogno del contributo dei giovani, delle energie migliori del Paese. L'Italia ha bisogno di innovazione, creatività, cambiamento, sviluppo. Ben venga chi ha voglia di buttarsi nell'arena politica con nuovo coraggio e passione.
Saluti
Ilpontemilano 
Ecco il testo della candidatura tratto dal Blog di Mario Adinolfi
In nome di quel che sarà

18 luglio 2007

La Stampa e Repubblica raccontano tutto. Questo è il mio statement

Ventotto milioni di italiani hanno meno di quarant'anni. Su oltre trecento eletti in Parlamento, l'Ulivo non ha in rappresentanza di questi 28 milioni di cittadini neanche un eletto. A questo "genocidio politico" generazionale, non si può rispondere con un tentativo di cooptazione, come quello di fantomatiche liste under 30 in appoggio agli esponenti più in vista del futuro Partito democratico. Ora è il momento di correre il rischio. Altrimenti ogni trattativa sulle pensioni, ogni mancata trattativa su ammortizzatori sociali e nuove garanzie nel mondo del lavoro, ogni nuova elezione, saranno luoghi dove un intero segmento del tessuto sociale (non "i giovani", ma le energie migliori di questo paese) verrà sistematicamente ignorato, imbrogliato, umiliato.

Mi candido da outsider alle primarie del 14 ottobre 2007. Da outsider vero: non sono né ministro, né sindaco, né senatore, né sottosegretario. Non posso contare sui denari del finanziamento pubblico alla politica, né sul potere derivante da posizioni di rilievo. Mi metto nudo davanti alla carroarmato, perché l'ho già visto fare ai miei coetanei che combattevano per la democrazia in un paese che democrazia non ne ha.

Per questo sono grato a chi ha scelto di aprire questa finestra di opportunità democratica. Sono grato, sì, anche ai partiti che si mettono in gioco per costruire qualcosa di davvero nuovo: a Ds e
Margherita, ai loro dirigenti, cui ho rivolto assai spesso parole anche più che polemiche, va in questo senso un ringraziamento sincero.

Alle persone che sfido candidandomi va la mia stima: sono onorato di poter incrociare le lame con personalità del calibro e con la storia di Walter Veltroni, Rosy Bindi, Furio Colombo e spero anche Enrico Letta. Mi candido per batterli, però, in nome di quel che sarà della politica. Spero sia molto più di quello che è. E quel che sarà è l'irruzione di internet nella scena sociale, l'esplosione del fenomeno dei blog, il formarsi di un popolo prevalentemente composto di under 40 che usa la rete come modello di vita. Io credo che sia anche un modello politico ed è certamente il modello a cui ispirerò il partito democratico se dovessi vincere la competizione del 14 ottobre: un modello reticolare, orizzontale, senza vantaggi di posizione per i notabili, con un confronto continuo e aperto, capace di portare dentro il sistema politico rappresentativo in decomposizione, la ventata di novità rappresentata dalle forme della democrazia diretta, primarie e referendum in primis.

Per questo e non solo per questo, il primo atto che compierò sarà chiedere a chiunque firmerà per la mia candidatura di firmare contestualmente anche il referendum sulla riforma elettorale.

Ora, in strada. E speriamo che conduca ad un posto migliore. Il partito democratico può esserlo, noi daremo una mano affinché lo diventi.
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martedì, 17 luglio 2007

Euro-Mediterraneo a Milano

Ieri si è celebrato a Milano un interessantissimo convegno sull'Euro-Mediterraneo, alla presenza tra gli altri del Presidente del Consiglio Prodi, del Primo Ministro egiziano, del Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino, del Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni. Davvero significativo, l'intervento di Manfredi Palmeri, giovane e talentuoso Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano.

Ilpontemilano

PALMERI, MILANO PIAZZA FINANZIARIA PER IL MEDITERRANEO =

      Milano, 16 lug. (Adnkronos) - ''Milano piazza finanziaria puo' 
essere guardata con attenzione e con fiducia da tutti gli operatori
dei Paesi dell'area mediterranea. L'alleanza tra la nostra Borsa e 
quella di Londra rappresenta un'ulteriore possibilita' di integrazione
tra sistemi economico-finanziari e un'ulteriore conferma delle 
sinergie tra Europa e Mediterraneo''. Lo ha detto il Presidente
Consiglio comunale Manfredi Palmeri intervenendo, in rappresentanza 
del Comune di Milano, alla Conferenza annuale del Laboratorio
Euro-Mediterraneo organizzata a Palazzo Mezzanotte dalla Camera di 
Commercio di Milano.
 
''La nostra citta' - ha aggiunto Manfredi Palmeri - ha un'anima europea e un'anima
mediterranea. Entrambe vanno consolidate e integrate nel futuro,
entrambe derivano dal passato, come testimoniano due grandi stranieri 
che hanno segnato la storia milanese: Sant'Ambrogio, nato a Treviri,
nell'attuale Germania e Sant'Agostino, originario di Tagaste, 
nell'attuale Algeria''.

 

 

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