Il "manifesto di Subiaco", promosso recentemente dall'On. Tabacci e dall'On. Baccini, ha raccolto l'interesse di eminenti personalità del mondo del centro cattolico e democratico-cristiano, ponendosi come utile strumento di analisi e proposta politica. Il documento, in estrema sintesi, sostiene la nascita di un nuovo soggetto politico moderato, popolare e riformista, alternativo alla sinistra e distante da certa destra, capace di instradare l'Italia sulla via delle necessarie riforme istituzionali, economiche e sociali e di rilanciare il processo di Costituzione europea.
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http://www.brunotabacci.it/articololoadpdf2.php?pdfload=manifesto_subiaco
http://www.manifestosubiaco.it/
UDC/ 'NUOVO MANIFESTO SUBIACO' PER UN NUOVO POLO RIFORMISTA
Larghe intese per respingere la sinistra estrema all'opposizione
CASINI, CON QUESTO BIPOLARISMO RISCHIO NUOVA PROVVIDENZA
Riflettere sull'attualità della figura e della Parola di Gesu' di Nazaret non è mai qualcosa di superfluo o scontato, anche in ambiente cristiano. Va quindi salutata con attenzione e favore questa iniziativa editoriale di Liberal.
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E' in edicola il numero speciale di Liberal dedicato al libro del Papa e alle polemiche sulla figura di Cristo, con interventi di: Adornato, Andreotti, Aznar, Baget Bozzo, Baiocchi, Barbiellini, Belardinelli, Fisichella, Foa, Garello, Grygiel, Hillman, Lobkowicz, Morresi, Mussapi, Pezzotta, Pivetti, Possenti, Risé, Santorsola, Scaraffia, Valzania, Yehoshua, Zecchi.
Oggi è previsto l'annuncio della candidatura dell'On. Enrico Letta alle primarie del Partito Democratico. Una candidatura di altissimo profilo, che esalta le qualità politiche e istituzionali del giovane Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. E' interessante notare come la discesa in campo di Enrico Letta valorizzi il crescente peso di internet nel dibattito politico-culturale. Una politica più attenta al ruolo dei giovani, del capitale umano e dell'innovazione rappresenta senz'altro un fattore determinante per il futuro del nostro Paese.
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LETTA SI CANDIDA, L'ANNUNCIO NEL POMERIGGIO SU INTERNET
Un video on line per ufficializzare corsa per segreteria partito
www.enricoletta.it
La voce del Santo Padre contro l'inutilità delle guerre e della violenza è risuonata con forza da Lorenzago di Cadore. Il mondo è un giardino creato e amato da Dio, ma l'uomo si dimentica troppo spesso di questo e fa entrare sulla terra distruzione, morte e violenza.
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PAPA/APPELLO PER LA PACE: BASTA TANTE INUTILI STRAGI NEL MONDO
Angelus: il mondo è giardino, la guerra lo trasforma in inferno
Mentre in Iraq, Afghanistan, Israele e territori palestinesi, ma anche in tanti altri punti caldi del
globo proseguono guerre ed uccisioni, dal Cadore, campo di
battaglia della prima guerra mondiale che ora lo ospita per un
periodo di vacanze, il Papa denuncia "gli scontri sanguinosi e
gli episodi di violenza che si verificano in tante parti del
mondo" e, riprendendo le parole del suo predecessore Benedetto
XV, fa appello affinché si ponga fine alle "inutili stragi". "In
questo stupendo giardino che è il mondo - ha detto - si aprono
spazi di inferno". "Da questo luogo di pace, in cui anche più vivamente si avvertono
come inaccettabili gli orrori delle 'inutili stragi'", ha detto
Benedetto XVI prima dell'Angelus, che questa settimana ha
recitato nella piazza centrale di Lorenzago di Cadore, "rinnovo
l'appello a perseguire con tenacia la via del diritto, a
rifiutare con determinazione la corsa agli armamenti, a
respingere più in generale la tentazione di affrontare nuove
situazioni con vecchi sistemi".
La candidatura alle primarie del PD del Blogger Mario Adinolfi suscita l'interesse di molti blogger anche nell'area del centrodestra. Soprattutto tra i giovani c'è grande voglia di informazione, discussione, partecipazione politica. La rete è un grande catalizzatore di idee, progetti, rapporti. I partiti e i mass media tradizionali devono rendersi conto delle grandi potenzialità dello strumento dei Blog.
Anche Ilpontemilano vuole essere della partita dei blog politico-culturali italiani, mantenendo ferma la propria indipendenza e offrendo ai naviganti il proprio contributo di gruppo culturale e politico d'ispirazione cristiana, nato per iniziativa dei giovani della Fondazione Vittorino Colombo di Milano.
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Ecco il testo della lettera inviata da alcuni blogger di centrodestra (ci par tuttavia di capire di area radicale e libertaria, largamente minoritaria nella Cdl) ad Adinolfi:
"MARIO, FAI SOGNARE ANCHE NOI"
Siamo un gruppo di blogger che si collocano all'interno dell'attuale schieramento politico di centrodestra. Crediamo da sempre nello strumento blog quale possibile mezzo di influenza culturale e politica, quale evoluzione del modo di informare e di essere informati. Negli ultimi anni abbiamo condiviso molte battaglie "virtuali", contribuendo con passione e impegno alla realizzazione di progetti ambiziosi. Abbiamo sempre cercato di usare i nostri blog senza partigianerie, sforzandoci di non seguire ciecamente gli ordini di scuderia ma discutendo, confrontandoci, creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come noi. Tutto questo, sia chiaro, rimanendo saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche e culturali. Avevamo riposto molte speranze nella crescente diffusione dei blog di centrodestra, sperando che prima o poi alle parole sarebbero seguiti i fatti concreti, l'impegno sul campo, la raccolta di quanto si era seminato in precedenza. Oggi, a malincuore, dobbiamo ammettere che poco o nulla è successo in questo senso. Si tratta di una riflessione che facciamo convintamente da mesi ma che particolarmente in questi giorni diventa tremendamente attuale.
La candidatura a segretario del Partito Democratico di Mario Adinolfi, giornalista e blogger di centrosinistra, ha messo in evidenza ancora una volta la differenza di impostazione che separa i blog che si riconoscono nell'attuale maggioranza di governo e quelli di centrodestra. Da anni ci siamo autoconvinti che noi siamo i "blog del fare" contrapposto ai "blog del dire"; noi azione, loro sterile, continuo e cervellotico dibattito; noi liberi e liberali, loro indottrinati e statalisti. Forse avevamo ragione, forse no. Fatto sta che oggi, mentre gli ideologi della rivoluzione dei ragazzi in pigiama hanno perso molto del loro appeal e del loro slancio originario, dall'altra parte qualcosa si muove: Adinolfi parte dal blog e tenta di intraprendere la sua "rivoluzione in bermuda". Una scelta coraggiosa, quasi suicida politicamente ma di sicuro impatto mediatico.
Sia chiaro: nessuno di noi si sente vicino alle posizioni politiche di Mario Adinolfi, tantomeno a quelle del nascente Partito Democratico . Le nostre considerazioni riguardano solo ed esclusivamente lo strumento blog e i suoi possibili utilizzi anche nella vita reale. La "second life" creata ad hoc dai blogger di centrodestra ci appare a volte come qualcosa di sterile e fine a se stesso, un esercizio narcisistico e onanistico che somiglia tanto ad un'élite (o presunta tale) che ad un movimento di ampio respiro. Si discute, ci si fanno i complimenti a vicenda o si litiga, ma tutto rigorosamente all'interno dello stesso "branco" di appartenenza. E' proprio la mancanza di visione ad ampio spettro che imputiamo a chi fino ad oggi ha "gestito" il movimento dei blogger di centrodestra presenti in rete. L'idea che, vittime di una sorta di nuovo complesso dei migliori data dalla oggettiva incapacità dell'attuale governo di centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto fare la "rivoluzione culturale" siano finiti in un limitante tifo di squadra che perde quel minimo di capacità critica necessario, se non a costruire, quantomeno a proporre il domani.
L'immobilismo colpevole del centrodestra virtuale si scontra oggi con il movimentismo dell'altro versante politico. Adinolfi è lì; dove sono i guru dei blog liberalconservatori? Per questo, dunque, pur non condividendo il progetto politico alla base dell'impegno di Adinolfi e sentendoci distanti anni-luce dal Partito Democratico, ci troviamo quasi costretti ad appoggiare l'impegno di Mario che rappresenta, anche per noi, un momento di avanguardia nel mondo dei blog. Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni rogrammatiche; dall'onanismo salottiero e sonnacchioso all'impegno politico concreto.
E' quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante. Ma visto che questo sembra per adesso un obiettivo lontano, esprimiamo i nostri migliori auguri a Mario Adinolfi e gli offriamo, nei limiti delle sacrosante differenze politiche e culturali, il nostro supporto in questa difficile ma entusiasmante battaglia.
Firmato:
Domenico Naso –http://www.ilmegafono.net
David Moser –http://daverik.wordpress.com
Roberto Nicolai –http://www.robinik.net
Diego Destro –http://daw.ilcannocchiale.it
Fabrizia Cioffi –http://inyqua.iobloggo.com
Cantor –http://www.cantorblog.net
PADRE BOSSI E' LIBERO, LE NOSTRE PREGHIERE SONO STATE ESAUDITE!
da www.asianews.it
P. Bossi: il 30 luglio Messe di ringraziamento del PIME
In una lettera a tutti i missionari dell’Istituto, padre Zanchi scrive che nell’anniversario della fondazione del PIME, la celebrazione eucaristica “sia offerta come ‘Grazie’ al Signore per il ritorno di P. Giancarlo e come supplica di continua protezione per tutti i nostri missionari”.
Da un recente articolo del Sen. Prof. Marcello Pera su La Stampa:
"Oggi che la criniera dei vecchi leoni è stata rimpiazzata dalla coda dei cuccioli dei gattopardi, anche la politica si è degradata, ridotta a rissa per vincere le elezioni ma non a competizione per governare il paese. Restano il ministro che segue il sottosegretario, il sindacato che sovrasta il parlamento, il consiglio superiore della magistratura che ignora la costituzione, le corporazioni che hanno ragione su tutto, e i leader politici che non ce la fanno ad essere autorevoli, credibili, avversari ma interlocutori reciproci. Insomma, resta l’Italia lì ad aspettare, se resta ancora e se ce la farà ancora ad aspettare".
Il Senatore Pera descrive con efficacia l'attuale stato di crisi e caos della politica. Occorre ritrovare energie morali perdute. In questo contesto, è così decisivo il referendum elettorale? Non sarebbe meglio ragionare di complessive riforme istituzionali, da lungo tempo attese? Come dare più autorevolezza, capacità decisionale, efficacia all'azione del Governo e del Parlamento?
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Per i tipi dell'editore Cantagalli di Siena è uscito il libro "alla ricerca di una sana laicità" che dà un contributo innovativo al dibattito sulla laicità dello stato, a partire dal discorso di Verona alla Chiesa Italiana di Sua Santità Benedetto XVI. Inoltro a seguire la recensione dell'opera che si trova sul sito della fondazione politico-culturale Magna Carta, Presieduta dal Prof. Sen. Gaetano Quagliarello. Ilpontemilano Alla ricerca di una sana laicità |
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Sono venti tra intellettuali e politici, laici e cattolici, credenti e non credenti. Appartenenti alle più eterogenee aree culturali, dalle provenienze ideologiche più varie, accomunati da un medesimo intento: dare una risposta alla richiesta di dialogo lanciata da Benedetto XVI in occasione del discorso pronunciato a Verona nell’ottobre scorso, durante il IV Convegno nazionale della Chiesa in Italia. In quell’occasione, come in molte altre del suo Pontificato, Papa Ratzinger ha parlato a chiare lettere del rapporto laici e cattolici, del dialogo tra la fede e la ragione.
Il libro si articola in tre filoni interpretativi. Il primo indaga i rapporti tra la storia e la fede. Il secondo studia i punti di convergenza tra discorso teologico e discorso filosofico. Il terzo – quello che potrebbe risultare di più stringente attualità – analizza il contraddittorio rapporto tra la scienza e la fede, in un momento in cui la scienza sembra non accettare alcun limite esterno.Questo non è un manuale di “teoconismo all’italiana”: è un libro che testimonia dell’altro. In primo luogo la vitalità di un Papa che ha interpretato la sua missione pastorale come un percorso che affonda le sue radici nella storia, e in quanto tale non trascura i mutamenti del nostro tempo, ma li segue e li rilegge alla luce della Verità cristiana. In secondo luogo che la contrapposizione, che sempre più si vuol far credere ci sia tra mondo laico e mondo cattolico, nella realtà non esiste affatto. Ad esistere è però un'altra contrapposizione, tutta interna al mondo laico, che vede sempre più su due fronti distinti da una parte una concezione liberale della laicità, che non dimentica le sue origini e che è disponibile a considerare indispensabile il ruolo delle religioni nel discorso pubblico; dall’altra un laicismo radicale, ostile alla rilevanza pubblica delle religioni, che di sempre più visibilità e spazi di autonomia gode in Italia e in Europa.
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Ieri si è celebrato a Milano un interessantissimo convegno sull'Euro-Mediterraneo, alla presenza tra gli altri del Presidente del Consiglio Prodi, del Primo Ministro egiziano, del Ministro per il Commercio Internazionale Emma Bonino, del Presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni. Davvero significativo, l'intervento di Manfredi Palmeri, giovane e talentuoso Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano.
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PALMERI, MILANO PIAZZA FINANZIARIA PER IL MEDITERRANEO =
Milano, 16 lug. (Adnkronos) - ''Milano piazza finanziaria puo'
essere guardata con attenzione e con fiducia da tutti gli operatori
dei Paesi dell'area mediterranea. L'alleanza tra la nostra Borsa e
quella di Londra rappresenta un'ulteriore possibilita' di integrazione
tra sistemi economico-finanziari e un'ulteriore conferma delle
sinergie tra Europa e Mediterraneo''. Lo ha detto il Presidente
Consiglio comunale Manfredi Palmeri intervenendo, in rappresentanza
del Comune di Milano, alla Conferenza annuale del Laboratorio
Euro-Mediterraneo organizzata a Palazzo Mezzanotte dalla Camera di
Commercio di Milano.
''La nostra citta' - ha aggiunto Manfredi Palmeri - ha un'anima europea e un'anima
mediterranea. Entrambe vanno consolidate e integrate nel futuro,
entrambe derivano dal passato, come testimoniano due grandi stranieri
che hanno segnato la storia milanese: Sant'Ambrogio, nato a Treviri,
nell'attuale Germania e Sant'Agostino, originario di Tagaste,
nell'attuale Algeria''.